Il Museo Filangieri di Napoli, sito nel celebre Palazzo Como, è stato progettato e allestito grazie all’intraprendenza di Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che nel 1881 presentò la proposta al Consiglio comunale di ospitare le sue collezioni d’arte nella struttura. Il padre di Gaetano, Carlo Filangieri, fu un militare di grande prestigio nel Regno Napoletano, insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Gennaro per la sua stretta collaborazione con la Deputazione che amministra il Tesoro di San Gennaro.
In onore del padre, il principe decise di dedicare la prima sala del Museo a Carlo, progettando l’allestimento in modo da armonizzare il profilo rinascimentale del Palazzo con l’esposizione di oggetti di artigianato artistico di alta qualità, armi e dipinti.
La Sala Carlo Filangieri è suddivisa in tre spazi con grandi volte a vela in mosaico a fondo oro realizzate dalla Fabbrica Salviati di Venezia, che ospitano sculture, abiti, ceramiche e armi provenienti anche da culture lontane come quelle orientali. Il punto focale della sala è la nicchia in cui è collocato il busto di Carlo Filangieri, realizzato dallo scultore Tito Angelini.
La seconda sala viene dedicata alla madre del principe Filangieri, Agata Moncada di Paternò. L’ambiente è stato concepito seguendo i principi dell’innovazione industriale che si diffusero alla fine del XIX secolo e si caratterizza per una pavimentazione particolare, composta da maioliche con la cifra e l’emblema dei Filangieri ripetuti sul fondo. La realizzazione del pavimento fu commissionata dal principe al Museo Artistico Industriale di Napoli. La luce naturale che filtra dall’alto attraverso un suggestivo lucernario in ferro e vetro illumina l’ambiente in modo diffuso.
La galleria espone dipinti dei grandi maestri europei dal XVII al XIX secolo, tra cui Heckart, Fuger, Luca Giordano, Solimena, Andrea Vaccaro e Jusepe de Ribera.
Una passerella in legno permette l’accesso al passaggio sospeso, uno spazio che amplia la superficie espositiva e conduce alla biblioteca. Qui si trovano eleganti vetrine contenenti una collezione di porcellane e biscuit raffinati, provenienti da luoghi diversi, come Meissen e la Real Fabbrica di Capodimonte.
La Biblioteca un ambiente discreto, dove il mobilio in legno e le decorazioni in maiolica dai colori caldi creano uno spazio raffinato e riflessivo. Sui ripiani della biblioteca sono presenti una vasta selezione di libri e riviste acquistati dal Filangieri, alcuni dei quali di grande rilevanza in campo artistico, industriale e del design.

