La cappella San Severo a Napoli è uno dei gioielli barocchi della città partenopea. Situata nel cuore del centro storico, questa cappella è una tappa obbligata per chiunque desideri ammirare l’arte e la bellezza del barocco napoletano.
La cappella fu costruita tra il 1590 e il 1601 per volontà del principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, che la volle come luogo di sepoltura per la sua famiglia.
Al suo interno, la cappella San Severo ospita numerose sculture e affreschi di artisti di spicco del barocco napoletano come Francesco Celebrano, Giuseppe Sanmartino e Antonio Corradini. Tra le opere più famose c’è il Cristo Velato, una scultura che rappresenta il corpo di Cristo avvolto in un lenzuolo trasparente e che sembra quasi fluttuare nell’aria, non da meno “il Disinganno “ altra magnifica opera. La cappella San Severo non è solo un luogo di arte, ma anche di mistero e leggende.
La figura di Raimondo di Sangro, noto per essere stato un alchimista e un esoterista, ha infatti contribuito a creare una certa aura di mistero intorno alla cappella, come la cavea sotterranea, dove si trovano le famose “macchine anatomiche”. Queste ultime sono costituite dagli scheletri di un uomo e una donna con un sistema vascolare quasi completamente intatto. Furono realizzate nel 1763-64, quando Raimondo di Sangro collaborò con il medico palermitano Giuseppe Salerno. Fino ad oggi, il procedimento utilizzato per creare queste straordinarie opere rimane un mistero.
La cappella San Severo è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti di Napoli, capace di regalare al visitatore emozioni uniche grazie alle sue opere d’arte e alla sua atmosfera misteriosa e suggestiva.

